domenica 25 gennaio 2009

Paradigm Shift


Lo scorso sabato c'è stato un raduno dei clan FMQ e DT, oltre che di tutti coloro che anni fa, quando ancora era consentito (pur di attenersi a certe limitazioni), si ritrovavano nel laboratorio informatico dell'università per giocare a Quake 2.


E' stato bello vedere come, a distanza di oltre dieci anni, questo gioco, almeno in multiplayer, mantenga intatto il divertimento nonostante la struttura di gioco ampiamente "sorpassata".
Beh, sorpassata una cippa, se è divertente. E poi include una delle migliori mappe mai viste, quella Q2DM1 - The Edge che è stata riprodotta in tanti altri FPS per la sua geniale struttura.
E poi ha una grafica così brutta, vecchia.
Eh già, la grafica.
Mi fa sempre impressione come si evolvano le pretese grafiche dei giocatori nel giro di poco tempo.
Quake 2 ai tempi era fantastico. I personaggi in tre dimensioni! Si vedono le facce! Fanno anche dei gesti!
Non riesco a capire perché un gioco che un paio di anni fa avrebbe fatto gridare al miracolo grafico, OMG E' VERO!, oggi possa essere guardato con sufficienza, accusato di avere una grafica vecchia, quindi automaticamente brutta.
Prendiamo Left4Dead, ad esempio.

Santo cielo, usa il motore Source! E' un motore del 2004! Orrore, schifo! Ha troppi pochi milioni di poligoni! Non ha shader strafighi di ultima generazione! Beh, scusate tanto, ma a me la grafica sembra dignitosissima anche senza tanti effetti, gli ambienti sono resi bene, e non scordiamoci del sistema di animazioni facciali tuttora ineguagliato da qualunque altro gioco, che fa apparire i personaggi quasi vivi (quando uscì Half-Life 2 mi inquietò da quanto era realistico, e ancora adesso mantiene intatto il suo fascino). Senza parlare del fatto che la vedo dura a muovere tanti zombi su schermo, mantenendo un frame rate alto, ricorrendo a un motore di ultima generazione (a meno che non sia l'ultima versione dell'Unreal Engine 3, appositamente ottimizzato, ma che per ora è stato usato dalla sola Epic per Gears of War 2 - e comunque le masse di nemici compaiono solo in luoghi determinati, non sono la norma). E pensare che il gioco è divertente e introduce novità nella struttura di gioco non da poco (il gioco cooperativo non è più un accessorio del gioco in singolo, ma è assolutamente indispensabile per procedere).
Ultimo caso: F.E.A.R. 2. Ho provato la demo: il gioco in sè non mi attira particolarmente, ma la grafica mi è parsa ottima, oltre che fluida. I commenti in giro: hanno usato la stessa grafica del primo (non è vero, ovviamente), grafica vecchia, che schifo, quando esce Crysis superpowah edition?
Parallelamente, escono giochi che vantano una grafica ultima generazione, ma quando li guardi ti senti preso in giro. L'ultimo gioco della serie Brothers in Arms usa l'UE3, ma lo sfrutta in maniera secondo me insufficiente. Il peggio è dato dalle animazioni facciali: i personaggi sono spesso impegnati in scene di dialogo di taglio cinematografico, peccato che siano espressivi come manichini. Il commento che ho letto in giro: ottima grafica! Forse ho giocato a un altro gioco, chissà. Dagli screenshot sembrava proprio lo stesso.
Io a questo snobismo next-gen non ci sto. Se la grafica è realizzata con cura e supporta adeguatamente il gameplay, non vedo che utilità abbia farla superfiga, con mille effetti in tempo reale. Sarebbe cambiato qualcosa se gli zombi di L4D avessero avuto più poligoni e più shader sulle loro facce scarnificate? Sì, sarebbe crollato il frame rate rendendo il gioco non fruibile a chi dispone di un computer non recente, come me, e a livello visivo non si sarebbe vista la differenza, data la frenesia del gioco. E' bello avere una grafica realistica, ma non è condizione necessaria per fare un bel gioco. Questa è un'ovvietà che in molti tendono a dimenticare.
E mi tornano in mente tanti giocatori "pro" di Quake 3 che moddavano la grafica riducendola a uno scarno insieme di poligoni dai colori fortemente contrastati. Una pratica che anche io criticavo ("tanto vale giocare con l'Atari") ma che in fin dei conti non intaccava l'esperienza di gioco in sè, anzi, per molti versi la migliorava.
Non dico che non si debba continuare a migliorare i motori grafici, ma anche criticare un gioco per il semplice fatto che non usa un motore di ultima generazione mi sembra esagerato.

lunedì 29 dicembre 2008

Il gioco di Natale per tutta la famiglia!


La tombola? Ahahah, no, no.

La carte? Sette e mezzo, rubamazzo, scopa, briscola? Ahahah, no, no, no.

ESATTO!

QUESTO è il gioco che coinvolge tutta la famiglia! Ore e ore passate a divertirsi insieme, invece di tirarsi in faccia le cartelle della tombola o i re di denari "perché hai troppo culo"! Sperimentato e garantito.

lunedì 3 novembre 2008

Stand and Fight!! L'ignoranza non può nulla contro un Italiano vero!!

Prefazione
E' un po' che non scrivo sul blog. Non sono mai stato un gran bloggatore. Inoltre, con i pochi e scarsamente interessati lettori che mi ritrovo, una mia latitanza passa pressoché inosservata. In più, ultimamente sono usciti un po' di videogiochi interessanti, e molti altri ne stanno uscendo. Il che mi spinge inevitabilmente a spendere il mio tempo nel videoludo anziché scrivere cose assolutamente irrilevanti in questo spazio. Avevo pensato a una recensioncina di Star Wars The Force Unleashed, ma ho finito per giocarci parecchio, e che senso aveva una recensione a un mese dall'uscita e quando ce ne sono già centinaia più interessanti? Stesso discorso con Fable 2. Questo venerdì usciranno Gears of War 2, Endwar e la demo di Left4Dead, il prossimo venerdì sarà il turno di Call of Duty World at War e Mirror's Edge, e quello dopo ancora arrivano Left4Dead e Guitar Hero World Tour. Il che sarebbe fighissimo, se almeno avessi soldi per acquistarli tutti. A tutto questo aggiungiamo un'aumentata dose di lavoro che mi trattiene in ufficio più a lungo del solito e un po' di vita sociale sparsa. In tutto ciò, il blog è l'ultimo dei miei pensieri, ma stasera m'è preso un attacco di grafomania.

Introduzione
La nuova buzzword di moda è FACEBOOK. Ormai tutti ne parlano, tutti lo vogliono, tutti lo cercano, quasi tutti lo usano, tutti ne parlano bene, tutti gli altri ne parlano male puntando il dito contro l'annullamento della privacy, il regalare i propri dati personali e la mappatura delle proprie amicizie a grandi gruppi commerciali, eccetera. Tanti si sbracciano per farne parte, aziende creano la propria pagina di presenza e vanno a caccia di fan per far vedere che ce l'hanno più lungo degli altri, gli introiti pubblicitari salgono e vanno a finanziare nuovi servizi, nuovi giochi che gli utenti felicemente autorizzeranno a lasciar sbirciare nella propria vita in cambio di quella mezz'oretta di divertimento.Gente pubblica foto e dati a muzzo, senza preoccuparsi di porre un qualche limite all'accesso da parte di completi estranei. Fino a un paio di mesi fa ero fermamente contrario a iscrivermici, nonostante avessi ricevuto diverse pressioni dagli amici. A farmi capitolare fu il RRobe. Non che abbia fatto nulla per convincermi. Ha semplicemente raccontato sul suo blog e su forum di come abbia ritrovato in un batter d'occhio tanti compagni di scuola che non vedeva da anni. Ho ripensato ai miei vecchi compagni dell'ITIS: dopo il diploma ne ho rivisti pochissimi, e anche quei pochi li ho dispersi nelle pieghe del tempo. Ecco quindi lanciarmi nel tunnel di Facebook nella speranza di sapere qualcosa del loro destino. Qualcuno lo rotrovo: tra loro, uno (quello con cui più spesso studiavo e cazzeggiavo negli ultimi due anni di scuola) è finito a lavorare in Australia e due che si erano messi insieme in quarta si sono sposati (non ci avrei scommesso un centesimo, all'epoca, e invece...). Beh, Facebook è nato proprio per questo, e a quanto pare funziona davvero! A loro si aggiungono poi quei cento e passa amici che già erano iscritti, e altri che si sono iscritti dopo.

Stand and Fight!! L'ignoranza non può nulla contro un Italiano vero!!

Facebook mi ha messo prepotentemente a contatto con la scrittura gggGgGiovane, quella da SMS, figlia di una generazione troppo presa dalla velocità per pensare di usare ciò che ha imparato a scuola. Sempre che l'abbia imparato. E sempre che qualcuno gliel'abbia insegnato.
Ora, non nego di adoperare anche io qualche abbreviazione o strane storpiature quando scrivo in forma più colloquiale (chat, forum) o voglio porre enfasi su un particolare termine, ma di norma mi attengo alle forme corrette, e vedere gente che ci caga sopra come niente fosse mi fa letteralmente rabbrividire.
Non è che, prima di FB, non fossi aduso a feroci smembramenti dell'italico idioma, ma vedere che anche persone che ritenevo un po' meglio degli adolescenti rincoglioniti d'oggi si danno allo stupro della nostra bella lingua, mi ha distrutto.
L'episodio che mi ha stroncato e mi ha costretto al ricovero in reparto rianimazione è accaduto oggi: nella mia Home di FB noto che una mia amica ha scritto un messaggio in bacheca a un'altra.

dai togli la foto del cagnaccio...cmq ke fine hai fatto?? i miss u...doma m sa ke nn vengo alla qstione pia ma vado all'incontro del centro cu. te ke fai?saluts

Quando mi si sono calmati gli spasmi, le scrivo:

Gli accademici della Crusca piangono lacrime di sangue...

non ho capito cosa vuoi [io]?

Punteggiatura, dove sei?!

Avevo letto un tuo messaggio a [nome].
Ho visto un paio di dizionari trascinarsi fuori coperti di strappi e pugnalati con una raffica di K, invocando pietà.

E qui lei risponde piccatissima.

Ma se fosse solo questo, potrei ancora sopportarlo. L'ho fatto tante volte, e per ciascuna mi è saltato un battito del cuore, ma sono ancora vivo. Ad infliggermi il colpo di grazia arriva però un commento alla foto di una cantante messicana che fa parte della mia lista amici. Questo commento recita:

[nombre] , ke bella y sexy!!!

Ed eccola, la nemica NUMERO UNO della lingua, manifestarsi anche oltreoceano!

K

Tragedia! Orrore! Il morbo si diffonde! ESSA sta prendendo il sopravvento! Tutte le lingue neolatine rischiano l'estinzione!
Ecco allora spezzarsi qualcosa in me. Finalmente mi è chiaro il destino a cui sono chiamato. Come lo Zio Ben per Spiderman o i genitori per Batman, la morte della Lingua Italiana mi sprona a usare responsabilmente i miei poteri per il bene supremo, vestendo i panni di...

SUPER CRUSCA

Sì, colui che si batterà fino allo stremo delle forze per la salvezza della nostra lingua dalla distruzione perpetrata da loschi figuri quali:

- xkè kid
- nn man
- e il loro terrificante capo: KEngpin!

A tutti gli Italiani di buona volontà chiedo segnalazioni e supporto, per portare la Giustifica là dove si renderà necessario. Il potere della Penna Rossa mi accompagnerà per riportare la Pace e la Grammatica nei cuori di ciascuno! E state all'erta: il terribile SMS Tentatore è sempre in agguato!

Postfazione
Ora qualcuno potrebbe obiettare che "la lingua si evolve" e altre cose simili. Beh, la lingua in genere si evolve arricchendosi di nuovi termini, magari contaminandosi con altre lingue, e lasciando cadere quelli poco usati. Ma non sopporto che cambi per ignoranza e impoverimento.

mercoledì 15 ottobre 2008

Si chiama "volante", ma non ha le ali.

Quindi non puoi usarlo come assorbente. Non è cosa per te.


Mattino.
Esco di casa per andare a lavorare. Tra sonno e raffreddore sono abbastanza rincoglionito, cammino come uno zombi. A svegliarmi ci pensa uno sferragliare seguito da un tonfo, un centinaio di metri davanti a me, dove stanno facendo lavori sulla rete del gas.
Alzo lo sguardo. Vedo gli operai correre verso la sorgente del trambusto. Guardo.
No, dai, non ci credo.



Nel momento in cui ho visto cosa era successo, la mia insopprimibile vena misogina mi ha fatto dire "Sarà sicuramente una donna".
Ovviamente era stata una donna. Cinese.
Mentre mi gratto la testa davanti alla curiosa scena, si avvicina il signor N. Mi chiede come abbia fatto. Non ne ho idea. L'unica ipotesi plausibile è che, svoltando a destra, non abbia raddrizzato in tempo il volante. Il che è assurdo, dato che tende a raddrizzarsi da solo.
Mi sono sempre chiesto perché diano la patente alle donne, che nella maggior parte dei casi sono incapaci di gestire un'auto. Non è una considerazione maschilista: come dice l'amico Adriano, detto "Il Fas", se su 100 donne 95 sono imbecilli, non è misoginia, è statistica. 9 volte su 10 in cui vedo un'auto fare una manovra idiota e/o pericolosa, al volante c'è una donna. Una donna non è in grado di gestire adeguatamente una situazione pericolosa al volante: se, per fare un esempio, non dà una precedenza, per distrazione o per idiozia, spesso per lo spavento nel vedere un'auto in arrivo si bloccherà all'improvviso ostacolandola e facendola sbandare nel tentativo di essere evitata, mentre un uomo porterebbe a compimento la sua cazzata filando via e lasciando come unica conseguenza gli insulti che gli vengono giustamente rivolti dal poveraccio che ha messo a rischio. Lo diceva spesso la mia istruttrice di scuola guida (donna! Una delle poche donne abili alla guida che abbia conosciuto): gli uomini fanno più incidenti delle donne, e quindi gli tocca pagare un premio assicurativo più alto, perché le donne fanno le cazzate e gli uomini si schiantano per evitarle.
Le donne sono più brave degli uomini in molte cose, ma la guida non è proprio cosa adatta a loro. Sono geneticamente inadatte. Dare un'auto in mano a una donna significa armarla e mandarla in mezzo alla gente in attesa che mieta le sue vittime. Le motorizzazioni civili dovrebbero avere un concorso in colpa per averle autorizzate a qualcosa cui sono inadeguate. Come se io, che non so distinguere una vena da un'arteria, ricevessi l'abilitazione professionale come medico chirurgo.
Bisogna fermare questa pericolosa usanza, nata a causa dell'orrore del femminismo e del politically correct! Dite NO alle patenti alle donne! Dite SI' a strade più sicure! Dite SI' alla VITA!


Ringrazio Ka300m per essersi prestato a ricevere via bluetooth la foto fatta col mio cellulare sul suo telefonino, per poi scaricarla sul suo computer e inviarmela. Si fotta la Nokia e i prezzi assurdi dei suoi cavetti per connettere il telefono al pc.

lunedì 13 ottobre 2008

L'amore al tempo dei videogiochi

Internet cambia i rapporti, ormai si sa. In meno di dieci anni di grande diffusione ha rivoltato il mondo come un calzino e ha riplasmato la società cosiddetta civile a sua immagine.
Capita quindi di trovare il miglior amico della vita in una community di appassionati di Star Wars, di innamorarsi su un forum di videogiochi, di trovar moglie sui siti di incontri o di scoparsi la vecchia compagna di classe che alle superiori non ti cagava di striscio dopo averla ritrovata su Facebook. O anche di farsi cazziare pubblicamente dalla propria mamma.

Poi un giorno qualcuno ha l'Idea: facciamo un gioco fortemente incentrato sulla fisica reale in cui sono gli utenti a creare i livelli e a condividerli tra loro attraverso una piattaforma dedicata, usando un editor potentissimo integrato nel gioco stesso. La Sony dà l'OK e nascono Media Molecule e il suo Little Big Planet per Playstation 3.



Con questo editor si possono creare livelli fortemente interattivi e per ogni gusto. Perché non usarlo, per esempio, per presentare in maniera simpatica i dati finanziari di Sony Computer Entertainment all'E3?



Il gioco esce il 22 ottobre, ma la beta semipubblica (nel senso che occorre rimediare una chiave d'accesso da qualche sito che ne mette a disposizione) sta già spopolando. I livelli creati dai giocatori fioriscono felici. C'è chi ha ricostruito una antica calcolatrice meccanica perfettamente funzionante, o che fa suonare canzoni dei Deep Purple attivando gli switch inseriti nel livello.
Ma c'è qualcuno che va oltre e chiede alla propria ragazza di scaricare questo livello:



Delizioso.

giovedì 2 ottobre 2008

Hundred percent guy.



Signori, restate anche voi senza parole nell'osservare il ventiquattrenne Derrick Barry, un ragazzO che è il miglior "impersonatore" (che è ben diverso dal semplice sosia) di... Britney Spears.

Questo di seguito vale anche per l'augusta presenza di David Hasselhoff.




In quest'altro vediamo anche l'impersonatore di Tina Turner.



Con una ricerca su Youtube se ne trovano molti altri, anche live in locali.

Sono basito.

lunedì 29 settembre 2008

Da Skate Mommy


Quelli di College Humor sono sempre tre passi avanti.